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Luoghi da visitare, foto, itinerari e storia: Rio de Janeiro.

Santa Teresa | Baia Guanabara di Rio | Il Pan di Zucchero | Copacabana | Il monte Corcovado | Ipanema | Vita notturna | Ristoranti e cucina | Shopping |
Rio de janeiro


Rio de Janeiro

Rio de Janeiro (che significa Fiume di Gennaio in portoghese) è una città del Brasile.
La città è famosa per le sue spiagge turistiche (Copacabana e Ipanema) su cui si affacciano file di alberghi, per la gigantesca statua di Gesù, nota come Cristo Redentore ("Cristo Redentor") sul monte Corcovado, e per il suo annuale carnevale.


Luoghi da visitare: Rio de Janeiro

Rio de Janeiro è la città simbolo del Brasile, grandiosa, con i grattacieli che cominciano là dove finiscono le favelas, con la sua atmosfera festosa e le sue calde notti, con le sue celebri spiaggie, e la splendida baia dominata dal Pan di Zucchero e benedetta dalla grande statua dell'immenso Cristo del Corcovado.
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Rio de janeiro
Adagiata disordinatamente lungo una sottile striscia di terra fra le vette di granito e l' Atlantico, Rio de Janeiro simboleggia la vittoria definitiva della fantasia sulla realtà. Ogni giorno le strade e i marciapiedi di questa città vedono spostarsi 8 milioni di persone su un milione tra automobili, camion, autobus, motociclette e motorini che lottano per conquistarsi. spazio in un luogo originariamente progettato per un terzo del loro numero. Eppure, questo spettacolare caos non spegne l'entusiasmo dei cariocas, gli imperturbabili figli nativi di Rio, per i quali tutto è relativo tranne una cosa: la meraviglia e la bellezza della loro città. Complessivamente a Rio abitano 5,6 milioni di carioca, e altri 4 milioni vivono nei sobborghi della sua periferia. Secondo i canoni europei o americani, circa il 70% di loro è "povero", ma questo ha poca importanza in una città dove ci sono la spiaggia, il samba, il carnevale e la presenza confortante della sua straordinaria bellezza. Non c'è niente che possa preparavi adeguatamente a questa straordinaria città, nessuna cartolina, nessun film o commento; assolutamente niente, neanche viverci. Altre città al mondo si sono sviluppate con le montagne alle spalle e il mare di fronte, ma non ce n'è nessuna dove il gioco delle luci, il guizzare delle ombre, l'insieme dei colori e delle sfumature sono tanto vibranti come a Rio. Qui ogni giorno è diverso dal precedente, ma sono tutte giornate meravigliose.

La storia di Rio de Janeiro

I primi turisti ufficiali arrivarono a Rio il 10 gennaio 1502, parte di un viaggio esplorativo portoghese guidato dall'Italiano Amerigo Vespucci. Questi entrò in quella che riteneva. la foce di un fiume, e da questo deriva il nome Rio de Janeiro, o Fiume di Gennaio. Il fiume di Vesjmcci era in realtà una baia di 245 kmq, nota ancora oggi con il suo nome indio, Guanabara o "braccio del mare". Quando i portoghesi fondarono la colonia si insediarono nelle zone a nord e a sud di Rio, senza disturbare gli indios Tamoio che abitavano le terre attorno alla baia. La pace venne però interrotta dagli attacchi dei pirati francesi e portoghesi che si aggiravano lungo le coste brasiliane in cerca di bottini. Nel 1555 arrivò una flotta francese con l'intenzione di fondare la prima colonia di Francia nella parte meridionale del continente americano. Ma i loro sforzi per colonizzare la costa furono vani, e nel 1560 i portoghesi li attaccarono, cacciandoli definitivamente nel 1565. Da allora Rio fu oggetto di attenzioni sempre maggiori da parte dei portoghesi che si erano installati in Brasile. Nel 1567 venne fondata la città di Sao Sebastiao de Rio de Janeiro (dedicata al santo che si festeggiava in quel giorno), ma presto il suo nome divenne semplicemente Rio de Janeiro. Alla fine del XVI secolo Rio era uno dei centri più popolati della colonia e dal suo porto partiva lo zucchero destinato all' Europa. Nei 10 anni successivi la città acquistò sempre più importanza, lanciando una sfida a, Salvador, la capitale della colonia situata nello stato di Bahia. Nel XVIII secolo la corsa all'oro nel vicino stato del Minas Gerais la trasformò nel maggiore centro finanziario della colonia. Il prezioso minerale divenne l'articolo più esportato e tutto l'oro brasiliano diretto in Portogallo passava da qui, tanto che nel 1763 la capitale venne trasferita da Salvador a Rio come riconoscimento della sua nuova importanza. Fino agli anni Cinquanta Rio è stata una città di spicco. Quando la famiglia reale portoghese fuggì dinnanzi all'esercito conquistatore di Napoleone nel 1808, divenne capitale dell'Impero portoghese. Con l'indipendenza del Brasile, nel 1822, assunse il ruolo di capitale dell 'impero brasiliano e infine, nel 1889, fu capitale della Repubblica Brasiliana. In tutti questi anni Rio è stata il centro economico e politico del paese, sede dello sfarzo della monarchia e degli intrighi della repubblica. Nel XX secolo si assistette al grande sviluppo economico dello stato di Sao Paulo. Nel 1950 questa città aveva superato Rio sia in termini di popolazione che di importanza economica, una superiorità che da allora Sao Paulo non ha più abbandonato. Nel 1960 Rio subì l'ultima umiliazione quando il Presidente Juscelino Kubitschek spostò ufficialmente la capitale del paese a Brasilia, la città che aveva costruito nel centro del paese. Dopo aver perso la posizione di numero uno, Rio de Janeiro ha dovuto affrontare numerose difficoltà: ben presto infatti anche il suo ruolo di maggior centro industriale e finanziario del Brasile fu rilevato da Sao Paulo e sebbene rifiutasse di ammetterlo, Rio è diventata sempre più dipendente dal turismo, che oggi costituisce la sua fonte primaria di reddito. Eppure, anche nella scomoda posizione di numero due, Rio rimane al centro degli intrighi politici nazionali. Le decisioni si prenderanno forse a Brasilia o a Sao Paulo ma, come affermano con un certo orgoglio i carioca, le congiure si tramano tutte a Rio.

Il centro storico

Chi oggi visita Rio per la prima volta probabilmente non avvertirà l'atmosfera del suo passato storico, soffocato dallo sviluppo edilizio e dalla ricerca esasperata dei carioca per tutto quanto ci possa essere di nuovo e moderno. Le limitazioni dovute aÌla mancanza di spazio impongono inevitabilmente di demolire prima di poter ricostruire. Questa voglia di nuovo ha purtroppo cancellato molte parti storiche, ma lungo le vecchie strade del centro esistono ancora dei tesori unici nascosti. Sulla cima della collina che domina la Baia Guanabara si trova la più preziosa di queste gemme, la cappella di Nossa Senhora da Gloria do Outeiro, comunemente nota come Chiesa Gloria. Questa chiesa del 1720, con i suoi muri di un bianco che abbaglia e le linee classicheggianti, rappresenta uno degli esempi meglio conservati del barocco brasiliano e una caratteristica del centro della città. Nel cuore del centro, in Largo da Carioca, si può invece ammirare il Monastero di Sant' Antonio, una costruzione che racchiude in sé molti degli stili coloniali successivi al 1600. La chiesa principale fu completata nel 1780. Accanto a essa sorge la Cappella di Sao Francisco da Penitencia del 1739, i cui interni sono arricchiti da decorazioni in oro e legni intagliati. Immediatamente a nord di Largo da Carioca si estende Praça Tiradentes, una piazza in cui, nel 1793, venne impiccato il rivoluzionario più famoso del paese, dopo che i portoghesi avevano scoperto il suo complotto per ottenere l'indipendenza. Il decadimento urbano ha però cancellato l'atmosfera storica della piazza, problema che ha interessato anche Largo de Sao Francisco, situato dietro a Piazza Tiradentes. Sul lato meridionale del Largo, dietro le file di autobus che abbracciano la piazza, c'è la Igreja de Sao Francisco de Paulo. In stile rococò all' esterno, la cappella interna della chiesa è famosa per i dipinti dell' artista barocco Valentim da Fonseca e Silva. A tre isolati da Largo da Carioca, dall'altra parte di Av. Rio Branco, l'arteria principale del centro, si snoda un'infinità di strade riservate ai pedoni, brulicanti di uomini d'affari, di gente che fa shopping e dell'esercito di impiegati degli uffici del centro. Praça XV de Novembro accoglie il Praco Imperial, una struttura classica del 1743, che originariamente fungeva da sede centrale dei governatori e in seguito fu palazzo imperiale. Ristrutturato di recente, è ora un centro culturale. Vicino a Rua Primeiro de Março si trova la Chiesa di Nossa Senhora do Carmo, completata nel 1761 e luogo dell'incoronazione dei due imperatori brasiliani, Pedro I e Pedro Il. Lì accanto, separata da uno stretto passaggio, si trova la Chiesa di Nossa Senhora do Monte do Carmo, del 1770. A quattro isolati a ovest di Praca XV, ci appare la chiesa più singolare di Rio, la Igreja da Candelaria. Costruita tra il 1775 e il 1877, la Candelaria, fatta a cupola, si erge come un eterno guardiano all'inizio di Av. Presidente Vargas, che si estende davanti a lei. A cinque isolati a est di Av. Rio Branco, salendo per la collina, incontriamo il Monastero Sao Bento, risalente al 1633. Il monastero domina tutta la baia, ma ancora più spettacolare della vista dalla collina è lo splendore degli intarsi in legno ricoperti d'oro del monastero.

Intrattenimenti

La collina su cui si erge il monastero è una delle poche rimaste nel centro di Rio. Le altre che esistevano all'epoca coloniale sono state vittime del progresso carioca, espresso con spianamento graduille delle colline per interrare la baia. La chiesa della Candelaria, che una volta si trovava vicino al mare, ora è piuttosto lontana dalla riva a causa degli interramenti eseguiti usando i detriti delle colline spianate. L'errore più grave venne commesso nel 1921-22, quando la collina di Castelo, nel centro della città, fu "abbattuta" insieme a gran parte delle strutture del XVI e XVII secolo che ospitava. Prima di scomparire, la collina faceva da sfondo a uno dei viali più eleganti di Rio. Inaugurata nel 1905, l'Avenida CentraI era stata costruita in seguito al progetto del Presidente Rodrigues Alves di trasformare Rio in una Parigi tropicale. Sfortunatamente, Alves non considerò che il centro della sua città, al contrario di quello parigino, non aveva spazio per svilupparsi se non verticalmente. Nel corso degli anni gli eleganti edifici a tre o cinque piani di Avenida CentraI furono sostituiti da grattacieli di 30 piani. Nel processo di rinnovamento cambiò anche il nome del viale, che divenne l'odierna Avenida Rio Branco. Dei 115 edifici che lo fiancheggiavano nel 1905, ne sono rimasti solo lO. Tra questi, i tre più interessanti sono: il Teatro Municipale, quasi una copia dell'Opéra di Parigi, con uno dei ristoranti più insoliti del mondo, reso.indimenticabile dai suoi motivi assiri; la Biblioteca Nazionale,un accostamento di neoc1assico e art nouveau, e infine il Museo delle Belle Arti, dove sono esposte le opere dei più grandi artisti brasiliani.

Luoghi da visitare: Buzios

Buzios, un tempo borgo di pescatori, oggi elegante e celebre località turistica. Adagiato su una penisola situata a 200 Km a nord di Rio de Janeiro, questo affascinante angolo di Brasile offre magnifiche spiaggie bagnate da acque calde e cristalline ed una effervescente vita notturna, che si snoda verso i numerosi locali alla moda, piccoli ristoranti, bar e negozietti che fanno da cornice alle strade lastricate in pietra della sua via principale, Rua das Pedras. Niente di meglio per completare la vostra visita a Rio de Janeiro.



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