Adagiata disordinatamente lungo una
sottile striscia di terra fra le vette di
granito e l' Atlantico, Rio de Janeiro
simboleggia la vittoria definitiva della
fantasia sulla realtà. Ogni giorno le strade e i marciapiedi
di questa città vedono spostarsi 8
milioni di persone su un milione tra
automobili, camion, autobus, motociclette
e motorini che lottano per conquistarsi.
spazio in un luogo originariamente
progettato per un terzo del loro
numero. Eppure, questo spettacolare
caos non spegne l'entusiasmo dei cariocas,
gli imperturbabili figli nativi
di Rio, per i quali tutto è relativo tranne
una cosa: la meraviglia e la bellezza
della loro città.
Complessivamente a Rio abitano 5,6
milioni di carioca, e altri 4 milioni vivono
nei sobborghi della sua periferia. Secondo i canoni europei o americani, circa il 70% di loro è "povero", ma
questo ha poca importanza in una città
dove ci sono la spiaggia, il samba, il
carnevale e la presenza confortante della sua straordinaria bellezza.
Non c'è niente che possa preparavi
adeguatamente a questa straordinaria
città, nessuna cartolina, nessun film o
commento; assolutamente niente, neanche
viverci. Altre città al mondo si sono sviluppate con le montagne alle
spalle e il mare di fronte, ma non ce
n'è nessuna dove il gioco delle luci, il
guizzare delle ombre, l'insieme dei colori
e delle sfumature sono tanto vibranti
come a Rio. Qui ogni giorno è
diverso dal precedente, ma sono tutte
giornate meravigliose.
La storia di Rio de Janeiro
I primi turisti ufficiali arrivarono a Rio
il 10 gennaio 1502, parte di un viaggio
esplorativo portoghese guidato dall'Italiano Amerigo Vespucci. Questi entrò in
quella che riteneva. la foce di un fiume, e
da questo deriva il nome Rio de Janeiro, o
Fiume di Gennaio. Il fiume di Vesjmcci
era in realtà una baia di 245 kmq, nota ancora oggi con il suo nome indio, Guanabara
o "braccio del mare".
Quando i portoghesi fondarono la
colonia si insediarono nelle zone a
nord e a sud di Rio, senza disturbare
gli indios Tamoio che abitavano le terre attorno alla baia. La pace venne però
interrotta dagli attacchi dei pirati
francesi e portoghesi che si aggiravano
lungo le coste brasiliane in cerca di
bottini. Nel 1555 arrivò una flotta
francese con l'intenzione di fondare la
prima colonia di Francia nella parte
meridionale del continente americano.
Ma i loro sforzi per colonizzare la costa
furono vani, e nel 1560 i portoghesi
li attaccarono, cacciandoli definitivamente
nel 1565.
Da allora Rio fu oggetto di attenzioni
sempre maggiori da parte dei portoghesi
che si erano installati in Brasile. Nel
1567 venne fondata la città di Sao Sebastiao
de Rio de Janeiro (dedicata al santo
che si festeggiava in quel giorno), ma
presto il suo nome divenne semplicemente
Rio de Janeiro. Alla fine del XVI
secolo Rio era uno dei centri più popolati
della colonia e dal suo porto partiva
lo zucchero destinato all' Europa. Nei
10 anni successivi la città acquistò sempre
più importanza, lanciando una sfida
a, Salvador, la capitale della colonia situata
nello stato di Bahia.
Nel XVIII secolo la corsa all'oro nel
vicino stato del Minas Gerais la trasformò
nel maggiore centro finanziario della colonia. Il prezioso minerale divenne
l'articolo più esportato e tutto
l'oro brasiliano diretto in Portogallo
passava da qui, tanto che nel 1763 la
capitale venne trasferita da Salvador a
Rio come riconoscimento della sua
nuova importanza. Fino agli anni Cinquanta Rio è stata
una città di spicco. Quando la famiglia
reale portoghese fuggì dinnanzi
all'esercito conquistatore di Napoleone
nel 1808, divenne capitale dell'Impero
portoghese. Con l'indipendenza
del Brasile, nel 1822, assunse il ruolo
di capitale dell 'impero brasiliano e infine,
nel 1889, fu capitale della Repubblica
Brasiliana. In tutti questi anni
Rio è stata il centro economico e
politico del paese, sede dello sfarzo
della monarchia e degli intrighi della
repubblica.
Nel XX secolo si assistette al grande
sviluppo economico dello stato di Sao
Paulo. Nel 1950 questa città aveva superato
Rio sia in termini di popolazione
che di importanza economica, una superiorità che da allora Sao Paulo non
ha più abbandonato.
Nel 1960 Rio subì l'ultima umiliazione
quando il Presidente Juscelino
Kubitschek spostò ufficialmente la
capitale del paese a Brasilia, la città
che aveva costruito nel centro del
paese.
Dopo aver perso la posizione di numero
uno, Rio de Janeiro ha dovuto affrontare
numerose difficoltà: ben presto
infatti anche il suo ruolo di maggior
centro industriale e finanziario del Brasile
fu rilevato da Sao Paulo e sebbene
rifiutasse di ammetterlo, Rio è diventata
sempre più dipendente dal turismo,
che oggi costituisce la sua fonte primaria
di reddito.
Eppure, anche nella scomoda posizione
di numero due, Rio rimane al
centro degli intrighi politici nazionali.
Le decisioni si prenderanno forse a
Brasilia o a Sao Paulo ma, come affermano
con un certo orgoglio i carioca,
le congiure si tramano tutte a Rio.
Il centro storico
Chi oggi visita Rio per la prima
volta probabilmente non avvertirà
l'atmosfera del suo passato storico,
soffocato dallo sviluppo edilizio e
dalla ricerca esasperata dei carioca
per tutto quanto ci possa essere di
nuovo e moderno. Le limitazioni dovute
aÌla mancanza di spazio impongono
inevitabilmente di demolire prima
di poter ricostruire. Questa voglia
di nuovo ha purtroppo cancellato molte
parti storiche, ma lungo le vecchie
strade del centro esistono ancora dei
tesori unici nascosti.
Sulla cima della collina che domina
la Baia Guanabara si trova la più preziosa
di queste gemme, la cappella di
Nossa Senhora da Gloria do Outeiro,
comunemente nota come Chiesa Gloria.
Questa chiesa del 1720, con i suoi muri
di un bianco che abbaglia e le linee
classicheggianti, rappresenta uno degli
esempi meglio conservati del barocco
brasiliano e una caratteristica del centro
della città.
Nel cuore del centro, in Largo da
Carioca, si può invece ammirare il
Monastero di Sant' Antonio, una costruzione che racchiude in sé molti degli stili coloniali successivi al 1600.
La chiesa principale fu completata nel
1780. Accanto a essa sorge la Cappella di Sao Francisco da Penitencia
del 1739, i cui interni sono arricchiti
da decorazioni in oro e legni intagliati.
Immediatamente a nord di Largo da
Carioca si estende Praça Tiradentes,
una piazza in cui, nel 1793, venne impiccato
il rivoluzionario più famoso
del paese, dopo che i portoghesi avevano
scoperto il suo complotto per ottenere
l'indipendenza. Il decadimento
urbano ha però cancellato l'atmosfera
storica della piazza, problema che ha
interessato anche Largo de Sao
Francisco, situato dietro a Piazza Tiradentes.
Sul lato meridionale del Largo,
dietro le file di autobus che abbracciano
la piazza, c'è la Igreja de
Sao Francisco de Paulo. In stile rococò
all' esterno, la cappella interna della
chiesa è famosa per i dipinti dell' artista
barocco Valentim da Fonseca e
Silva.
A tre isolati da Largo da Carioca,
dall'altra parte di Av. Rio Branco,
l'arteria principale del centro, si snoda
un'infinità di strade riservate ai pedoni,
brulicanti di uomini d'affari, di
gente che fa shopping e dell'esercito
di impiegati degli uffici del centro. Praça XV de Novembro accoglie il
Praco Imperial, una struttura classica
del 1743, che originariamente fungeva
da sede centrale dei governatori e in
seguito fu palazzo imperiale. Ristrutturato
di recente, è ora un centro culturale.
Vicino a Rua Primeiro de Março si
trova la Chiesa di Nossa Senhora do
Carmo, completata nel 1761 e luogo
dell'incoronazione dei due imperatori
brasiliani, Pedro I e Pedro Il. Lì accanto,
separata da uno stretto passaggio,
si trova la Chiesa di Nossa Senhora
do Monte do Carmo, del 1770.
A quattro isolati a ovest di Praca
XV, ci appare la chiesa più singolare
di Rio, la Igreja da Candelaria. Costruita
tra il 1775 e il 1877, la Candelaria,
fatta a cupola, si erge come un
eterno guardiano all'inizio di Av. Presidente
Vargas, che si estende davanti
a lei. A cinque isolati a est di Av. Rio
Branco, salendo per la collina, incontriamo
il Monastero Sao Bento, risalente
al 1633. Il monastero domina
tutta la baia, ma ancora più spettacolare
della vista dalla collina è lo splendore
degli intarsi in legno ricoperti
d'oro del monastero.
Intrattenimenti
La collina su cui si erge il monastero
è una delle poche rimaste nel centro
di Rio. Le altre che esistevano all'epoca
coloniale sono state vittime del
progresso carioca, espresso con spianamento
graduille delle colline per interrare
la baia. La chiesa della Candelaria,
che una volta si trovava vicino
al mare, ora è piuttosto lontana dalla
riva a causa degli interramenti eseguiti
usando i detriti delle colline spianate.
L'errore più grave venne commesso
nel 1921-22, quando la collina di Castelo,
nel centro della città, fu "abbattuta"
insieme a gran parte delle strutture
del XVI e XVII secolo che ospitava.
Prima di scomparire, la collina faceva
da sfondo a uno dei viali più eleganti
di Rio. Inaugurata nel 1905,
l'Avenida CentraI era stata costruita in
seguito al progetto del Presidente Rodrigues
Alves di trasformare Rio in
una Parigi tropicale. Sfortunatamente,
Alves non considerò che il centro della
sua città, al contrario di quello parigino,
non aveva spazio per svilupparsi
se non verticalmente. Nel corso degli anni gli eleganti edifici a tre o cinque
piani di Avenida CentraI furono sostituiti
da grattacieli di 30 piani.
Nel processo di rinnovamento cambiò
anche il nome del viale, che divenne
l'odierna Avenida Rio Branco. Dei
115 edifici che lo fiancheggiavano nel
1905, ne sono rimasti solo lO. Tra
questi, i tre più interessanti sono: il
Teatro Municipale, quasi una copia
dell'Opéra di Parigi, con uno dei ristoranti
più insoliti del mondo, reso.indimenticabile
dai suoi motivi assiri; la
Biblioteca Nazionale,un accostamento
di neoc1assico e art nouveau, e infine
il Museo delle Belle Arti, dove sono
esposte le opere dei più grandi artisti
brasiliani.
Luoghi da visitare: Buzios
Buzios, un tempo borgo di pescatori, oggi elegante e celebre località turistica. Adagiato su una penisola situata a 200 Km a nord di Rio de Janeiro,
questo affascinante angolo di Brasile offre magnifiche spiaggie bagnate da acque calde e cristalline ed una effervescente vita
notturna, che si snoda verso i numerosi locali alla moda, piccoli ristoranti, bar e negozietti che fanno da cornice alle strade
lastricate in pietra della sua via principale, Rua das Pedras. Niente di meglio per completare la vostra visita a Rio de Janeiro.
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